Con la guerra in Ucraina gli attacchi informatici sono diventati uno strumento di pressione politica: non servono a rubare, ma a disturbare, intimidire, far perdere fiducia. Si colpiscono siti istituzionali, trasporti, catene di fornitura.
Nelle ultime settimane un gruppo filorusso ha attaccato il sito della Farnesina e ha messo online una “taglia” sui dati personali di ministri e investigatori italiani. Sono azioni contro le istituzioni, ma usano gli stessi strumenti che colpiscono le aziende: sovraccarico dei siti, furto di dati, pressione psicologica.
Non tutti gli attacchi hanno un colore politico. Quelli che hanno manomesso i frigoriferi di centinaia di supermercati in Europa non sono stati attribuiti a nessuno Stato: mostrano però quanto sia facile colpire un'attività attraverso un apparato dimenticato e sempre connesso.